Fotoinvecchiamento: scopriamo cos’è

Fotoinvecchiamento: cresce sempre più la consapevolezza di dover prestare attenzione alla pelle del nostro corpo, in particolare a quella del viso perché maggiormente esposta. Si sta pian piano realizzando quanto proteggerla sia sinonimo di prevenzione

Non si tratta infatti solo di un fattore estetico ma di una questione di salute.

L’invecchiamento della pelle è il risultato di una serie di fattori endogeni ed esogeni. Tra questi ultimi, il più determinante è il fotoinvecchiamento, in inglese photoaging, che deriva, come il nome stesso ci dice, da un’esposizione eccessiva e prolungata ai raggi ultravioletti.

 

 

Le conseguenze:

Quando ci esponiamo al sole e assaporiamo quel tepore che solo i suoi raggi sanno darci, il nostro corpo sintetizza la vitamina D necessaria all’assimilazione del calcio. É bene però non rimanerci per un tempo maggiore di 30 minuti, e comunque sempre proteggendoci con creme solari, per evitare le dannose conseguenze dell fotoinvecchiamento all’epidermide:

–  la compromissione dell’ossigeno nell’epidermide che si tramuta in radicali liberi che, come è risaputo, risultano essere deleteri per il Collagene;

–  la Metalloproteinasi, che degrada le proteine e inibisce la sintetizzazione del Collagene

–  la Angiogenesi, ossia la formazione di nuovi capillari;

–  nei casi peggiori, immunodepressione e cancro alla pelle.

Esiste un modo per prevenire il fotoinvecchiamento? 

La fotoprotezione

 

Banalmente, il fotoinvecchiamento, si può prevenire limitando l’esposizione alla luce solare, specialmente nelle ore più calde, dalle 10 alle 16, indossando indumenti protettivi… anche d’inverno e anche in città, si!

Ci sono alcuni tips che puoi seguire:

limitare i trattamenti abbronzanti anche d’inverno;

– adottare una dieta ricca di frutta e verdura per l’assimilazione di antiossidanti che contrastino i radicali liberi;

evitare il fumo.

Un consiglio è quello di utilizzare creme solari ad ampio spettro, quindi che proteggano sia dai raggi UVA che dai raggi UVB con un fattore di protezione solare da +30 in su.

Lo strato epidermico è molto complesso, per cui abbiamo bisogno di un supporto a 360°. Le sostanze nutritive che accorrono in nostro soccorso sono molteplici e si integrano a vicenda. A partire dalla Vitamina C, che non soltanto agevola la formazione di Collagene, ma riesce anche a prevenire gli eritemi causati dai raggi UV, o dall’estratto di Soia con le sue proprietà antiossidanti grazie agli isoflavoni, dal Licopene anch’esso per combattere gli eritemi, dal Resveratrolo che previene l’ispessimento della pelle e, per finire, al Glutatione che ha un’azione foto protettiva.

Don’t panic!…Esistono trattamenti post esposizione da fare in inverno

I professionisti del settore estetico sanno perfettamente come intervenire successivamente ad un’esposizione prolungata: ci sono prodotti a base di molecole attive che combinati con le Vitamine A, B ed E possono contrastare i radicali liberi:

Il Retinolo (Vitamina A), induce attivamente al turnover cellulare che solitamente è della durata di sei settimane, favorendo elasticità e morbidezza; l’Acido Ascorbico (Vitamina B) catalizza la produzione del Collagene; l’Acido Ialuronico dona tonicità e omogeneità alla pelle; infine, il Tocoferolo (Vitamina E) idrata in profondità e lenisce.

Un aiuto in più…!

 

Lo sai che Endosphères ha ideato un nuovo concept altamenteo tecnologico per un protocollo completo per il ringiovanimento viso e per combattere il fotoinvecchiamento?

Si chiama Eva by Endosphères.

Il protocollo è suddiviso in tre fasi e il dispositivo è dotato di tre manipoli, ognuno con una funzione specifica. In particolare con il VEV (Vibro Elettro Veicolatore) è possibile veicolare a fondo i principi attivi contenuti nei tre sieri studiati ad hoc per il trattamento: 

  • – Anti-age;
  • – Vitaminix;
  • – Detox.