ritenzione idrica quando i rimedi della nonna non bastano

Ritenzione idrica: cos’è, le cause e i rimedi della nonna.

 

Innanzitutto bisogna fare una distinzione: la ritenzione idrica non è la cellulite! Se la prima è un problema di circolazione venosa e linfatica, la seconda è un’infiammazione del tessuto sottocutaneo che provoca rigonfiamento e pelle a buccia d’arancia di cui abbiamo già parlato, nonostante siano molto molto simili.

La ritenzione idrica è la tendenza a trattenere nell’organismo liquidi, che vanno ad accumularsi tra cellula e cellula negli spazi interstiziali. Generalmente lo stadio successivo è quello di avere un edema, che interessa le zone maggiormente esposte (e predisposte) come l’addome e le gambe, con particolare attenzione alle cosce, ai glutei e alle caviglie.

Ma non dovete restare basiti se per caso la ritenzione idrica colpisse anche seno, mani e perfino sotto gli occhi: spesso è colpa sua se la perdita di peso diventa impossibile.

Ritenzione idrica: irimedi della nonna

Come scoprire se quello che vedete è ritenzione idrica o grasso? C’è un test semplicissimo da eseguire da soli: basta tenere premuto per qualche secondo con il pollice, una zona del corpo come coscia o addome. Se dopo aver tolto il dito l’impronta rimane ancora visibile, quasi sicuramente si tratta proprio di ritenzione idrica. Se invece, volete andare sul sicuro, è possibile affidarsi alla diagnostica, con un semplice esame delle urine in cui si misura la concentrazione dei sali minerali tra cui il sodio.

I sintomi più frequenti

 

Gambe gonfie, senso di spossatezza, stanchezza, irritabilità. Altri sintomi sono:  edemi causa di “fosse” più o meno grandi, ma anche cambi di aspetto e consistenza della pelle che diventa più lucida. Le terapie per tentare di combatterla sono fondamentali per non peggiorare la situazione. In casi importanti, può essere compromessa la capacità di movimento (se prende le caviglie) o portare a disturbi gastrointestinali e perdita di appetito nel caso in cui si soffermi sull’addome. Alcune volte potrebbe provocare anche mal di testa (afflusso sanguigno non sufficiente) e difficoltà a respirare per la saturazione bassa.

Quali sono le cause della ritenzione idrica?

 

Da sempre viene considerata un disturbo prettamente femminile, ma anche nel mondo maschile sta prendendo in qualche modo spazio. Sono in molti ad avere problemi con lo “smaltimento dei liquidi” a causa di un’alterata funzionalità del sistema venoso e dei vasi linfatici che ristagnano.

Altre cause possono essere:

  • dieta non equilibrata che prevede troppo sale e/o alimenti ricchi di caffeina e teina
  • – cattivo funzionamento della circolazione venosa e linfatica
  • – costante utilizzo di farmaci come gli antinfiammatori, i cortisonici, la pillola anticoncezionale, la terapia ormonale sostitutiva in menopausa
  • patologie riconosciute del cuore o dei reni, del fegato, della vescica, ipertensione arteriosa, problemi diabetologici
  • gli alimenti da evitare per mantenere la linea

 

Altri fattori che predispongono alla ritenzione idrica sono elementi come: sovrappeso, eccessiva sedentarietà, fumo, abuso di alcool, gravidanza e menopausa. Tutto ciò andrebbe tenuto sotto controllo con uno stile di vita più corretto.

Attenzione anche all’outfit: banditi pantaloni troppo attillati e tacchi altissimi, soprattutto se dovete stare in piedi per molte ore.

 

I rimedi della nonna per eliminare la ritenzione idrica

 

I primi passi da compiere verso un netto miglioramento, partono dallo sport. Il nuoto o regolari camminate a passo intenso, sono sicuramente la prima cosa da inserire nella strategia personale di ognuno. Non scegliete sport troppo impattanti sul terreno, come la corsa, il basket, o la pallavolo, che non migliorerebbero la situazione.

Per quanto riguarda i rimedi naturali della nonna, se potete farlo durante le vacanze, camminate a lungo sul bagnasciuga, almeno una volta al giorno. L’ideale sarebbe tenere i piedi in acqua il più possibile o bagnarsi le gambe sotto la doccia con getti d’acqua fredda.

 i rimedi della nonna

Evitate di stare in piedi, fermi per troppo tempo o con le gambe accavallate.

Un ulteriore aiuto viene dalle piante: uva ursina e ippocastano, ma anche fucus, pilosella, centella asiatica, mirtillo, ippocastano, carciofo, lavorano tutti sia sulla diuresi che sulla microcircolazione venosa aiutando il suo prezioso flusso.

Ultimo, ma non ultimo elemento determinante è il magnesio. Agendo in forma indiretta sul funzionamento delle cellule nervose e muscolari, è importante assumerne in quantità giusta ogni giorno in modo da non risultare sempre stanchi e da fargli fare il suo egregio lavoro di pulitore degli spazi interstiziali (così da non favorire la ritenzione idrica).

Insieme a tutto ciò che abbiamo spiegato, un’altra piccola attenzione che possiamo avere è quella di mettere un cuscino sotto al materasso per poter sollevare le gambe.

 

I cibi detox che aiutano a ridurre la ritenzione idrica

 

Anche l’alimentazione ha un ruolo fondamentale. Evitare il più possibile i cibi salati (5gr da cucina di sale corrispondono a ca 2 gr di sodio, la quantità massima giornaliera consigliata).

Frutta e verdura, formaggi freschi, fibre e cereali integrali vanno benissimo, anche perché aiutano l’intestino e drenano quella parte di corpo spesso bloccata per stitichezza. Aumentate i liquidi e inserite tisane drenanti come betulla o tarassaco in modo da supportare il processo in modo naturale. Per una dieta ideale in caso di ritenzione, i liquidi devono raggiungere almeno un paio di litri al giorno. Le acque da scegliere sono quelle con poco sodio, vanno evitate le bevande gassate e gli alcolici ma anche i succhi di frutta che contengono troppi zuccheri.

 

gli alimenti detox da mangiare a tavola

Sostituire il sale con le spezie, limitare caffè, cibi confezionati, alimenti in salamoia. Diminuire il consumo di latte e formaggi molto stagionati preferendo quelli freschi. Visto che la Vitamina C gioca anch’essa un ruolo fondamentale nella lotta alla cellulite, gli alimenti più ricchi di questa sostanza sono: agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, ecc., lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti, broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni e tuberi (soprattutto patate novelle).

 

Endosphères, quando i rimedi della nonna non bastano ci pensa la Microvibrazione Compressiva!

 

Se preferiamo affidarci a dei seri professionisti per recuperare tonicità ed eliminare la ritenzione idrica, ci viene in aiuto Endosphères Therapy, dispositivo che si basa sul principio della Microvibrazione Compressiva.

Endosphères, tramite un rullo composto da 55 sfere in silicone, genera vibrazioni meccaniche a bassa frequenza che vanno ad agire proprio sulle cause principali della cellulite: la stasi linfatica, l’accumulo di liquidi, gli aggregati di cellule adipose. Il trattamento non risulta né invasivo né doloroso: provocherà solo un senso di riattivazione muscolare molto gradito.

 

Endosphères Therapy aiuta ad eliminare la ritenzione idrica

Gli studi scientifici condotti hanno dimostrato che l’utilizzo di Endosphères Therapy, è più efficacie rispetto alla sola applicazione di un linfodrenaggio manuale, garantendo risultati stabili e duraturi nel tempo.

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